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Antitrust indaga sui traghetti nello Stretto di Messina

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della compagnia di navigazione Caronte & Tourist che svolge attività di traghettamento attraverso lo Stretto di Messina. Lo ha comunicato in una nota dove specifica che l’istruttoria intende accertare se la compagnia abbia una “posizione dominante nello Stretto di Messina nel trasporto marittimo di passeggeri con mezzi gommati al seguito e di mezzi commerciali con conducente e che si presenta quale monopolista di fatto sulla rotta Villa San Giovanni-Messina Rada San Francesco”.

L’indagine serve anche ad accertare se la società “applichi prezzi e condizioni contrattuali eccessivamente onerosi, violando in tal modo la prescrizione di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) della legge n.287/90”. A una prima analisi emergerebbe che Caronte & Tourist “pratichi prezzi alti e significativamente superiori rispetto a quelli praticati da altri operatori, oltretutto non parametrati rispetto agli ipotizzabili costi di svolgimento del servizio”, precisa l’Antitrust.

In seguito alla notizia di un’istruttoria aperta dall’Autorità Antitrust sulle tariffe di trasporto marittimo praticate nello Stretto di Messina, la Caronte & Tourist ha diffuso una nota dove afferma che “abbiamo letto la delibera con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della Caronte & Tourist dedicata agli aspetti tariffari. Siamo certi che grazie al procedimento si potrà giungere a una decisione dell’Autorità garante della concorrenza che potrà acclarare la correttezza del sistema tariffario da noi praticato e riconoscere che le scelte effettuate comunque non danno luogo a nessun tipo di abuso”.

La compagnia aggiunge che: “forniremo le risposte di dettaglio nel dialogo con l’Autorità. In questa fase possiamo solo ricordare che la congruità delle tariffe praticate da C&T per l’attraversamento dello Stretto è stata a suo tempo certificata da uno studio specifico di due tra i massimi studiosi italiani, entrambi docenti della Luiss Guido Carli di Roma, basato sul raffronto sinottico tra tratte omogenee e soprattutto tra compagnie non destinatarie di contributi pubblici, come è notoriamente Caronte & Tourist”.

La nota aggiunge che l’esposto del 2018 alla base dell’istruttoria Agcm “paragona le tariffe dello Stretto – peraltro oggettivamente coerenti con quelle degli altri due vettori impegnati sulla stessa rotta tra Messina e la Calabria – con quelle di una compagnia che opera in Sardegna e in regime di convenzione”.

Fonte: Trasporto Europa